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06Marzo

Diritti degli animali

Diritti degli animali

Quando si parla di “diritti” degli animali si utilizza una definizione atecnica in quanto, nel nostro ordinamento, gli animali (ancora) non sono destinatari di veri e propri diritti. Godono, certamente, di una tutela giuridica, ma questa tutela nasce da una tutela indiretta di un interesse protetto dell’individuo umano. In ambito civilistico, difatti, si può ottenere un risarcimento del danno subito dall’animale solo in quanto “oggetto” del suo proprietario. Similmente, in ambito penalistico, il bene giuridico tutelato non è direttamente il maltrattamento o l’uccisione di un animale in quanto tale (per citare le fattispecie criminose più ricorrenti), ma il sentimento di pietà suscitato nell’uomo nei confronti di esso.

 

Scritto da Giulia Ferraro

08Marzo

Uccisione di animali

Uccisione di animali

Il Codice Penale stabilisce che “Chiunque, per crudeltà e senza necessità, cagione la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”. Non viene dunque punita l’uccisione di animale di per sé, ma solo quella ingiustificata o, in alternativa, crudele.

Attraverso questa norma l’animalicidio è divenuto - finalmente - un’autonoma ipotesi di reato; in precedenza, siano al 2004, comportava soltanto un aggravamento della pena del reato di maltrattamento.

Scritto da Salvatore Cappai